L’ingrediente migliore di un vino è l’onestà di chi lo produce.
Da “La montagna di fuoco” di Salvo Foti
Lipari: un’isola plasmata dal fuoco delle sue viscere, fertile e dominata dal sole, dai venti e dal mare. Massimo Lentsch, imprenditore di Bergamo, la scopre, e decide di legare il suo blasone a lei, a decantarla attraverso il vino.
Due distinti insediamenti sull’isola per produrre vini diversi:
“Castellaro”, una piana affacciata sulle isole di Salina, Alicudi e Filicudi, a 350 metri sul livello del mare per la produzione di un bianco, due rossi e un rosè.
“Cappero”, esempio di viticultura eroica, vigne orientate a sudest e affacciate verso l’isola di Vulcano, sul livello del mare per la produzione di una Malvasia delle Lipari DOC.
Terreni caratterizzati dalla importante presenza di frammenti di pomice e ossidiana: due minerali di origine vulcanica presenti in tutta l´isola. Un po’ come l’uva: bianca o nera ma pur sempre medesimo frutto.
Un enologo e agronomo di grande esperienza come Salvo Foti, specializzato in colture su terreni vulcanici, la completa ed incondizionata scelta di piantumare i vigneti con un antichissimo sistema di allevamento, l’alberello; l’appartenenza al gruppo dei Vigneri: tutto questo per abbracciare un sistema di produzione vitivinicola nel rispetto dell’ambiente. Infine una cantina bioenergetica e tecnologicamente avanzata. Tutte scelte che rappresentano inequivocabilmente la volontà di produrre vini d’eccellenza.
Tenuta di Castellaro
Bianco Pomice 2009
Nero Ossidiana 2008





I profumi, i colori chiari, i suoi mille riflessi: tutto questo è e fa parte delle Isole Eolie.
Carattere forte e deciso, acceso come il fuoco e il sole che hanno forgiato le sue terre.
Nata dal matrimonio tra il sole del Mediterraneo e il mare delle Eolie, in un vigneto sospeso sopra l’acqua.